Ieri mattina siamo usciti per una breve escursione di circa 25 Km con la nostra MTB. Al rientro, lungo la ciclabile del Tanaro, abbiamo visto il cartello Spiaggia dei Cristalli, ovviamente siamo andati a vedere. 

Inoltre, durante la nostra pausa, abbiamo visto due canoe navigare. Incuriositi, abbiamo chiesto informazioni: erano Giuseppe Gallo e Alberto Pareti che hanno intrapreso questa bella avventura, raggiungere la foce del Po partendo da Cuneo. Ecco l’articolo. Vi auguriamo un buon viaggio. Ecco il video del loro passaggio

Alcune informazioni in merito alla spiaggia (da bellirosso.it)

La Spiaggia dei Cristalli si trova lungo il fiume Tanaro, nei pressi di Verduno, in Provincia di Cuneo. L’itinerario inizia in vicinanza del ristorante La Cascata, con un grande parcheggio dove è possibile lasciare l’auto. Si supera il ristorante e si continua per pochi minuti a piedi sulla strada asfaltata. A sinistra, ben segnalata da un cartello, si imbocca la strada sterrata in direzione della Spiaggia dei cristalli, e in circa dieci minuti si raggiunge la sponda destra del fiume Tanaro.

Scesi sulla spiaggia, si cammina letteralmente sui cristalli di gesso, è possibile osservare strati di rocce molto diverse tra loro: argille, calcari e cristalli di gesso. Le rocce più antiche sono costituite da strati alternati di argille e calcari nerastri e sono ricche di fossili marini (pesci, molluschi, foraminiferi) che indicano la presenza di un antico mare profondo. Guardando verso gli strati più in alto tuttavia, i fossili diminuiscono fino a scomparire del tutto, poco sotto il primo banco di cristalli di gesso, ad indicare l’instaurarsi di condizioni ambientali non adatte alla vita e che documentano l’inizio del Messiniano (5-7 milioni di anni fa) nel bacino piemontese. La brusca comparsa dei cristalli gesso, registra un drammatico cambiamento ambientale e climatico, denominato “crisi di salinità del Messiniano” del quale si hanno testimonianze in molte parti d’Italia (Piemonte, Emilia Romagna, Sicilia). A causa dell’instaurarsi di un clima caldo e arido, legato alla chiusura dello Stretto di Gibilterra per cause geologiche, l’acqua marina del Mar Mediterraneo, che a quei tempi si estendeva fino in queste zone, ha avuto una fortissima evaporazione e i sali disciolti nell’acqua, rimasti sul fondale, sono andati a formare estesi livelli di cristalli di anidrite, gesso selenite e salgemma.

Nella Spiaggia dei cristalli di Verduno si possono osservare 2 banchi di gesso selenitico, costituiti da cristalli geminati a forma di “V”.

Trattandosi di una spiaggia lungo un fiume, prima della visita è opportuno accertarsi delle condizioni del fiume Tanaro, in quanto l’accesso può diventare pericoloso durante i periodi di piena. Alcuni tratti della successione messiniana esposti sulla riva destra del Tanaro, proprio di fronte alla Spiaggia dei cristalli, sono sommersi per gran parte dell’anno.