mtb-langhe-roero-verduno-gpx-13In questi giorni, nelle nostre Langhe e il Roero è piovuto copiosamente rendendo alcune strade e sentieri difficile e impraticabili.

Ad esempio, sabato scorso il percorso praticato sulla carta era facile, ma il fango la fatta da padrona e quindi abbiamo fatto un po più di fatica rispetto al normale

Allora proponiamo alcuni consigli in caso uno volesse affrontare il temuto fango preso dal blog redbul

Prossimamente proveremo anche noi ad dare un nostro parere in merito all’argomento.

Di questi tempi umidi e freddi c’è solo una cosa che può rendere l’uscita un incubo. Parliamo del nemico numero 1 del mountain biker: il fango, quel fastidioso, umido e viscido composto che si insinua in ogni dove, specie tra i componenti della nostra bici. Si attacca ovunque, portando con se pietrisco e detriti vari che vanno a bloccare le parti in movimento. Cambio, deragliatore, pacco pignoni sono le parti più colpite, ma anche pedali, forcella, passaggi ruota e freni.

Il fango, oltre ad essere viscido, ha un forte potere abrasivo, con la conseguenza di una rapidissima usura di tutte le parti in movimento della bici. Uno su tutti: la catena. Con il fango tende a rompersi facilmente, specialmente negli incroci con rapporti duri. Che dire poi dei freni; spesso le pastiglie si consumano molto velocemente, tanto che pastiglie nuove possono consumarsi anche in una sola giornata.

In totale, con troppo fango meglio non uscire. Se non ne potete fare a meno ecco qualche dritta che potrebbe facilitarvi la vita.

 

1. Le Gomme apposite

Prendete in considerazione l’opportunità di montare gomme apposite. Si tratta di coperture con tassellatura rada per scaricare eventuale fango. La mescola è morbida ed il volume abbondante per assicurare grip anche su sassi e radici viscide. Le gomma da fango in genere sono comunque più strette delle gomme da asciutto, concepite per tagliare meglio il fango e ridurre la resistenza all’avanzamento. Quelle da FR e DH che hanno una tassellatura rada e con tasselli molto alti, e una mescola ultra morbida per dare il meglio in discesa. Quelle da XC che sono pensati per scaricare bene e dare il massimo in termini di trazione per la salita.

2. Parafanghi?

Neanche a parlarne. Da fastidio nei movimenti (il parafango anteriore interferisce con le gambe, quello posteriore da fastidio nei fuori sella) e soprattuttocrea dei pericolosi accumuli di fango. In alcuni telai full l’ammortizzatore è molto esposto. All’anteriore moto meglio un paraspruzzi tra archetto della forcella e testa della stessa. Sul retro, per prevenire danni all’ammortizzatore e per prevenire l’ingresso di sporco nel manicotto dello stesso, è meglio applicare delle protezioni, anche fai da te.

3. Il lavaggio della bici

Dopo il fango c’è un solo modo per liberarsene: il lavaggio con l’idropulitrice. Fatelo subito! Il fango quando si secca è molto difficile da togliere. Anche perchè trattiene per molto tempo l’umidità al suo interno e l’umidità favorisce l’ossidazione delle parti in acciaio, specie la catena. E subito dopo una bella lubrificata con olio al silicone.

Per quanto ci riguarda, noi suggeriamo di lavare subito la bici, ma con un semplice gommino dell acqua e non con l idro pulitrice.

Fonte

 

http://www.redbull.com/it/it/bike/stories/1331619481874/s-b-for-dummies-fango-fino-al-collo